Come si riconosce un buon cioccolato?
Come si riconosce un buon cioccolato?
Per riconoscere un buon cioccolato, iniziate esaminando attentamente l'elenco degli ingredienti. In linea di massima, meno ingredienti contiene, meglio è. Inoltre, una certificazione biologica garantisce una qualità superiore e vi permette di evitare i pesticidi.
Nella composizione di un cioccolato fondente, assicuratevi innanzitutto che l’ingrediente principale siano le fave di cacao e non la pasta di cacao. Questo criterio, infatti, costituisce un primo indicatore di qualità: il prodotto rimane poco trasformato. Può poi contenere zucchero. E basta! Idealmente, ciò permette di preservare le qualità e gli aromi naturali del cacao, a condizione che sia prodotto a regola d’arte. In altre parole, è inutile aggiungere un cosiddetto aroma naturale, poiché il cacao ne contiene già di suo.
Inoltre, il cioccolato fondente contiene necessariamente burro di cacao, un ottimo grasso facilmente assimilabile, soprattutto se ottenuto in modo naturale e senza l’uso di sostanze chimiche. Assicuratevi quindi che nella composizione non figuri alcun grasso butirrico (come latte, burro o olio vegetale).
Inoltre, prestate attenzione alla percentuale di cacao presente nella vostra tavoletta. Più è alta, meno zucchero contiene. Assicuratevi anche che non contenga dolcificanti. Se scegliete un cioccolato al 100% di cacao, non conterrà zucchero aggiunto. In questo caso, il prodotto non si chiama più «cioccolato», ma pasta di cacao o liquore di cacao. Contiene esclusivamente i carboidrati naturalmente presenti nella fava di cacao.
In sintesi, un cioccolato fondente di qualità non deve contenere né latte, né lecitina di soia (o altra lecitina), né grassi vegetali diversi dal burro di cacao, né aggiunte di cacao in polvere.
Infine, è importante ricordare che il burro di cacao costituisce un grasso essenziale, proprio come l’omega-3 (ALA), che l’organismo umano riconosce e trasforma in acidi grassi monoinsaturi. L’omega-3 ALA (acido alfa-linolenico), riconosciuto dal nostro organismo, si trasforma parzialmente in DHA ed EPA attraverso il processo di allungamento. In altre parole, il «nonno» ALA può generare, in una percentuale compresa tra il 25 e il 30%, il «padre» DHA e il «figlio» EPA, a seconda dello stato di invecchiamento delle vostre cellule. Gli omega-3 DHA ed EPA si trovano in alcuni pesci dalle squame bluastre, mentre l’ALA è presente in alcuni vegetali come i semi di lino, a determinate condizioni.
In conclusione, questi elementi sono fondamentali per mantenere buoni collegamenti tra i nostri neuroni.
Al cioccolato si possono aggiungere diversi tipi di frutta secca (nocciole, mandorle...) oppure semi di lino, semi di chia, semi di canapa...
Nella composizione di un cioccolato al latte, l’ingrediente principale può essere “fave di cacao” o “zucchero”. Quest’ultimo rende il cioccolato al latte più dolce. Contiene poi pasta di cacao, zucchero e latte in polvere. Il cioccolato al latte contiene sempre burro di cacao. Controllate anche la percentuale di cacao.
Assicuratevi che il cioccolato al latte non contenga né lecitina di soia né grassi vegetali aggiunti.
Controllate anche se sull’involucro della tavoletta di cioccolato è indicato l’indice glicemico. Infine, passate alla degustazione.
Omegachoco® presenta un indice glicemico basso, pari a 21.
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