In programma ci sono degustazioni, conferenze, attività di intrattenimento e laboratori!

Ingresso libero: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00 / ilmercoledì 19 giugno 2019

La Chocolaterie Berton accoglie grandi e piccini per tutta la giornata per presentarvi la sua maestria, i suoi progetti e farvi scoprire e degustare le sue specialità.

Programma della giornata:

  • Ore 10.30: spettacolo sul cioccolato con degustazione per tutta la famiglia
    • Un mini-workshop-conferenza all’insegna del divertimento, in cui sono i bambini a tenere d’occhio gli adulti: scoprite “Les Repères du Goût” con la famiglia e gli amici: risvegliate i vostri sensi imparando a conoscere meglio l’importanza del vostro palato, un vero e proprio laboratorio poco conosciuto.

  • Ore 11:30: vino e cioccolato con degustazione
    • Un vero e proprio viaggio alla scoperta del piacere autentico della degustazione: imparare a degustare un buon vino con un cioccolato che ne esalta gli aromi.

  • Ore 14:30: conferenza sul tema “Perché seguire un’alimentazione sana”
    • Genesi: L’alimentazione nella nostra società e le conseguenze della malnutrizione – Le basi e i punti di riferimento del gusto per mangiare bene – Come riconoscere un buon prodotto – Come usare il proprio palato per distinguere i sapori

  • Ore 16:00: l’Omegachoco per i bambini e i nostri anziani
    • Risvegliando i vostri sensi, imparate a prendervi cura di voi stessi con un’alimentazione che unisce piacere e prevenzione: infatti, infatti, gli omega-3, il magnesio e le fibre hanno un effetto diretto su stress, infiammazioni, insonnia, stitichezza, sistema cardiovascolare, problemi della pelle, ipertensione, diabete, colesterolo…

    • con degustazione di una cioccolata calda alla vecchia maniera, come la preparavano le nostre nonne
  • In programma per tutta la giornata: dimostrazione di lavorazione del cioccolato, degustazioni di specialità e firma di copie del libro «Come curarsi con il cioccolato», scritto a quattro mani da Jean-Claude Berton e dal professor Henri Joyeux, con prefazione del professor Christian Cabrol.